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giovedì 20 ottobre 2011

BRODO DI GIUGGIOLE

I miei genitori hanno un enorme giuggiolo che negli anni si è propagato e moltiplicato. A settembre comincia a darci i suoi succosi e rari frutti. Quest'anno mi sono cimentata nella realizzazione del brodo di giuggiole, che , da quello che ho imparato anche grazie alle amiche della Cucina Italiana, si consumava tradizionalmente per accompagnare le torte o i biscotti secchi che venivano inzuppati nel liquido oppure, per il suo gusto particolare,centellinato in bicchierini come un liquore.




Raccogliendo un po' di informazioni qua e là è venuta fuori la mia ricetta:

  • 600gr di giuggiole molto mature e un po' appassite
  • una pera cotogna(serviva una mela ma l'unica cosa che ho trovato al super è una pera!)
  • un grappolo d'uva bianca
  • circa 150gr di zucchero

Snocciolare le giuggiole, togliere i semini all'uva e tagliare a fettine la pera(o mela) cotogna. Mettere tutto in una pentola e coprire con acqua.

Cuocere a fuoco basso per un'ora, un'ora e mezza.

Io a questo punto ho fatto riposare tutto per una notte, poi il mattino successivo, ho aggiunto lo zucchero e portato di nuovo a bollore.

Ho messo la massa ottenuta in uno scolapasta e ho fatto gocciolare il succo in una ciotola.

A questo punto si può mettere il liquido ottenuto in bottiglie e conservarlo al buio. Secondo me è meglio prima sterilizzarle, per conservarle con maggior sicurezza.


venerdì 22 maggio 2009

FICHI DEL CONVENTO PER VIRGINIA

Con questa ricetta partecipo al concorso di Virginia:
Sono ottimi come dessert, aperitivo o come conclusione di una bella cena tra amici.

Ingredienti:




  • 2kgr di fichi neri o verdi

  • 2dl di rhum

  • 1kgr di zucchero

  • 3 limoni

Lavare con delicatezza i fichi senza intaccare la buccia. Asciugarli e tagliarli a metà nel senso della lunghezza. Dividere in due i limoni e ricavarne il succo e filtrarlo. Prelevare poi la scorza eliminare la parte bianca e tagliarla a listerelle sottilissime.


In un barattolo con chiusura ermetica allineare uno strato di fichi, distribuire alcune listerelle di scorza, bagnare con un po' di succo di limone e spolverizzare con abbondante zucchero. Continuare a formare strati distribuendo gli ingredienti nell'ordine descritto senza riempire troppo il barattolo. Versare il ruhm in modo che tutti i fichi si impregnino, bagnare con due cucchiai d'acqua calda e chiudere i barattoli. Avvolgere i barattoli in strofinacci, metterli in una pentola con abbondante acqua e far bollire per almeno 30 minuti. Far riposare almeno un mese prima di consumare.










E partecipo anche alla raccolta di Manu e Silvia: