giovedì 20 ottobre 2011

BRODO DI GIUGGIOLE

I miei genitori hanno un enorme giuggiolo che negli anni si è propagato e moltiplicato. A settembre comincia a darci i suoi succosi e rari frutti. Quest'anno mi sono cimentata nella realizzazione del brodo di giuggiole, che , da quello che ho imparato anche grazie alle amiche della Cucina Italiana, si consumava tradizionalmente per accompagnare le torte o i biscotti secchi che venivano inzuppati nel liquido oppure, per il suo gusto particolare,centellinato in bicchierini come un liquore.




Raccogliendo un po' di informazioni qua e là è venuta fuori la mia ricetta:

  • 600gr di giuggiole molto mature e un po' appassite
  • una pera cotogna(serviva una mela ma l'unica cosa che ho trovato al super è una pera!)
  • un grappolo d'uva bianca
  • circa 150gr di zucchero

Snocciolare le giuggiole, togliere i semini all'uva e tagliare a fettine la pera(o mela) cotogna. Mettere tutto in una pentola e coprire con acqua.

Cuocere a fuoco basso per un'ora, un'ora e mezza.

Io a questo punto ho fatto riposare tutto per una notte, poi il mattino successivo, ho aggiunto lo zucchero e portato di nuovo a bollore.

Ho messo la massa ottenuta in uno scolapasta e ho fatto gocciolare il succo in una ciotola.

A questo punto si può mettere il liquido ottenuto in bottiglie e conservarlo al buio. Secondo me è meglio prima sterilizzarle, per conservarle con maggior sicurezza.


3 commenti:

  1. noo, è stupendo! l'ho bevuto una sola volta e mi è rimasto nel cuore. è delizioso... nettare divino!

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  2. Non conoscevo questo liquore fino a qualche settimana fa, quando ho iniziato a cercare ricette per utilizzare le giuggiole che mi avevano portato i miei, alla fine però non ho avuto tempo di farlo e le giuggiole me le sono mangiate :))

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